Abstract: Lasciatelo parlare è il primo capitolo della trilogia Vivrò l'amore degli altri che Cayrol compose tra il 1946 e il 1950 dopo la sua esperienza di deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. Si tratta, per dirla con Barthes, della storia non di un uomo o di un avvenimento, ma di una durata. Quella che segna il ritorno alla vita, la rinascita di chi, come Lazzaro, non è sopravvissuto alla morte, ma dalla morte è dovuto risorgere. Una lenta e progressiva gestazione, prima ancora che di un personaggio, di una umanità nuova, rinnovata. Il protagonista che Cayrol consegna al lettore è un personaggio allo stato nascente, collocato in una dimensione aurorale adamitica verrebbe da dire - della propria esistenza, uno spazio che è al di qua di ogni sociologia e di ogni psicologia. Colui che parla è infatti, come scrive Valeria Pompejano nella prefazione, un individuo estraneo a se stesso: uno straniero dell'esistenza, incerto lui stesso della propria esistenza. È un uomo ridotto a mera voce. Ed è solo attraverso la parola, l'unico strumento di cui dispone, che Lazzaro potrà ritornare alla vita. Lazzaro parla. Lasciatelo parlare.
Titolo e contributi: Lasciatelo parlare : Vivrò l'amore degli altri, 1 . / / Jean Cayrol ; con un saggio di Roland Barthes ; traduzione e prefazione di Valeria Pompejano
Pubblicazione: Trieste : Nonostante, 2015
Descrizione fisica: XXXV, 169 p. ; ; 20 cm
Serie: Scrittura bianca
ISBN: 978-88-98112-07-4
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Como | 843 CAY | CO-353615 | Su scaffale | Disponibile |