Abstract: Chi è davvero Pauline Dubuisson? Stando alla cronaca nera francese degli anni Cinquanta è un’assassina spietata, una che a ventun anni, nel 1950, ha ucciso a sangue freddo l’ex fidanzato, provocando per giunta la morte del padre, che si suicida per la vergogna; una che durante l’Occupazione è stata l’amante di un ufficiale tedesco, quindi una bieca collaborazionista. Condannata nel 1953, viene liberata nel 1959 per buona condotta. Ma la sua vita non ritrova un corso normale, perché il caso ispira a Georges Clouzot un film, La verità, interpretato da Brigitte Bardot, che riporta Pauline nel mirino della stampa e degli amanti delle notizie a tinte fosche. Oppressa dal clamore suscitato dal film, e disgustata dal taglio che il regista ha dato al suo personaggio, nel 1962 si trasferisce in Marocco, dove muore l’anno dopo. In quell’anno africano, lontana da quella Francia in cui ha dato e ricevuto tanta sofferenza, decide di scrivere le sue memorie, la sua verità, in un centinaio di pagine che, ritrovate accanto al suo cadavere, sono poi andate disperse. Jean-Luc Seigle fa partire il suo romanzo da qui, dall’immaginario diario marocchino che ci mostra una Pauline diversa, una donna che, pur non rinnegando nulla dei suoi crimini, ha motivazioni e giustificazioni, una donna che ha subito ingiustizie in famiglia e nella società, una donna sensibile che chiedeva solo di essere amata e che invece, per una serie vorticosa di circostanze, finisce per sprofondare in un baratro.
Titolo e contributi: Vi scrivo dal buio / Jean-Luc Seigle ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
Pubblicazione: E/o, 2016
Descrizione fisica: 172 p. ; 21 cm
EAN: 9788866327646
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia