Abstract: Maggio 1945. Un reduce sloveno dai campi di concentramento nazisti è ospite di un sanatorio alle porte di Parigi. La sua vita somiglia a un dormiveglia dentro una serra di vetro, un dormiveglia attraversato di continuo dalle immagini di là, di quel mondo dove ha visto consumarsi la distruzione. Lui prima della Germania e lui dopo la Germania, chissà se questi due uomini si sarebbero mai incontrati si chiede il protagonista, esprimendo in modo mirabile il dissidio lancinante da cui scaturisce - necessaria e alta - la narrativa di Pahor e la sua appassionata testimonianza civile. Nelle pagine di questo romanzo, infatti, la ricchezza del suo talento letterario non si lascia confinare alla pura e sofferta memoria del lager o al farsi voce della minoranza slovena perseguitata. A Radko Suban, un uomo spezzato in due dalla barbarie, è data malgrado tutto la possibilità di ritrovare se stesso e di rinascere grazie all'amore di Arlette, una giovane infermiera francese. Un amore contrastato, in cui nulla è certo: eppure ogni gesto di lei ha il sigillo di una vitalità che sconfigge le ombre e porta in sé una promessa di libertà che lo scrittore ritrae con commozione e stupore, lo stesso che ci coglie dinanzi al perenne e impercettibile germogliare della terra, buona e immensa.
Titolo e contributi: Una primavera difficile / Boris Pahor ; traduzione di Mirella Urdih Merkù
Pubblicazione: La nave di Teseo, 2016
Descrizione fisica: 404 p. ; 20 cm
EAN: 9788893440448
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | 891.8 PAH | CO-354937 | Su scaffale | Disponibile |