Abstract: A volte anche una visita inattesa e poco gradita - quella di un amico cieco della moglie, per esempio - può smuovere emozioni dimenticate. E cosi, infatti, che il narratore del racconto che dà il titolo alla raccolta - forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall'autore - finisce per passare quasi senza rendersene conto dall'iniziale ostilità condita di gelosia al momento di una piccola rivelazione. È un personaggio carveriano a tutti gli effetti, l'anonimo protagonista del racconto: sottilmente alla deriva, privo di amici, inchiodato in un lavoro che detesta, con una moglie da cui forse si sente un po' trascurato. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé dimenticata. Carver ne segue l'impercettibile evoluzione con naturalezza, con uno stile maturo e consapevole dei propri mezzi, da lui stesso definito più pieno e generoso. Se Cattedrale chiude la raccolta su una tenue nota positiva, nel resto del libro prevalgono i toni desolati, i fragili equilibri pronti a spezzarsi in conseguenza di eventi all'apparenza secondari: un nuovo trasloco in La casa di Chef, l'atto mancato di una riconciliazione impossibile in Lo scompartimento, l'inizio di una crisi senza apparenti vie d'uscita in Vitamine, in cui nella deriva personale fa irruzione la violenza della storia.
Titolo e contributi: Di cosa parliamo quando parliamo d'amore / Raymond Carver ; prefazione di Diego De Silva ; traduzione di Riccardo Duranti
Pubblicazione: Einaudi, 2015
Descrizione fisica: XI, 134 p. ; 21 cm
EAN: 9788806197841
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Montano Lucino | 810 Letteratura americana in inglese 813 CAR | MI-26034 | Su scaffale | Disponibile |