Abstract: Rimbaud dovette fuggire per almeno quindici giorni, forse per un mese. Gli scenari sul modo in cui tornò a casa, a bordo di quale nave e sotto quale nome, non sopiscono la brama di sapere la cosa essenziale: cosa vide, cosa effettivamente fece quando era a Giava? Arthur Rimbaud è famoso per le poesie visionarie in grado di abbattere la barriera che separa la realtà dall'immaginazione, ma questo libro racconta il viaggiatore, l'uomo che dopo aver abbandonato la letteratura girò il mondo alla ricerca di stimoli soffermandosi sul suo viaggio più misterioso e indecifrabile, quello che compì nel 1876 come mercenario dell'Esercito Reale delle Indie Olandesi. Rimbaud fu imbarcato sul Prins van Oranje, una nave da trasporto truppe diretta a Giava. Due settimane dopo lo sbarco a Batavia, però, fuggì nella giungla, riuscendo ad evitare una cattura che in quanto disertore avrebbe potuto condurlo davanti al plotone d'esecuzione. Quattro mesi dopo era di nuovo in Francia, a casa della madre. Profondo conoscitore dell'affascinante vita dell'autore della "Stagione all'inferno", delle sue pulsioni e delle sue manie, Jamie James si è messo sulle tracce di Rimbaud, cercando di scoprire cosa abbia fatto a Giava durante la sua permanenza sull'isola e di stabilire in che modo, probabilmente sotto falso nome, sia riuscito a tornare fortunosamente in Europa.
Titolo e contributi: Rimbaud a Giava : il viaggio perduto / Jamie James ; traduzione di Fabrizio Ottaviani
Pubblicazione: Melville, 2016
Descrizione fisica: 158 p. : ill. ; 20 cm
EAN: 9788899294175
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Mariano Comense | 840 Letterature romanze 841 RIM | MC-91545 | In deposito | Disponibile |