Abstract: Nonostante l’età, faccio ancora sogni assurdi. Come quando vedo le immagini intollerabili dei cinesi o degli indiani chini sui sacchi di amianto e mi domando: «Ma non esiste un modo per andare a fare il magistrato laggiù?». È impossibile, me ne rendo conto. Nella sua carriera Raffaele Guariniello, uno dei magistrati più importanti del nostro Paese, non si è occupato di mafia o terrorismo. Si è occupato di ciascuno di noi. Della nostra dignità. Era in gioco la dignità dei lavoratori nei primi anni Settanta, quando Guariniello svelò il Sistema di schedature alla Fiat: lì si calpestava il diritto a essere rispettati nella propria vita privata e a prescindere dalle idee politiche. Erano in gioco la dignità e spesso anche la vita in tutte le fabbriche a partire dalla Sia, Società italiana per l’amianto, per arrivare, naturalmente, a Eternit su cui Guariniello indagò risalendo alle cause di innumerevoli, troppi decessi per mesotelioma. Erano in gioco i valori dello sport e la salute degli atleti, non solo dei professionisti ma anche dei semplici amatori, quando Guariniello si occupò di sostanze dopanti. Erano in gioco la vita e il diritto a un lavoro sicuro la notte stessa in cui Guariniello si precipitò sul rogo della Thyssen, dando inizio a un’inchiesta senza precedenti, in Italia e nel mondo, che ha segnato un cambiamento fondamentale nel modo di considerare le morti sul lavoro.
Titolo e contributi: La giustizia non è un sogno : perché ho creduto e credo nella dignità di tutti / Raffaele Guariniello
Pubblicazione: Rizzoli, 2017
Descrizione fisica: 236 p. ; 22 cm
EAN: 9788817060936
Data:2017
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-M-5257 | CO-358951 | Su scaffale | Disponibile | |
| Uggiate Trevano | 340-350 Diritto e amministrazione pubblica 345.45 GUA | TF-33196 | Su scaffale | Disponibile |