Abstract: Mahsa è nata a Karachi, da madre afghana e padre americano. Katherine, invece, a Toronto, da madre canadese e padre cinese. Nonostante il background diversissimo, le due hanno in comune una passione: la musica jazz, che con la sua predilezione per l'improvvisazione è da sempre simbolo di creatività fuori dalle regole. Entrambe figlie di donne punite da una «giustizia» pubblica o privata per aver seguito i propri sentimenti, Mahsa e Katherine fanno del pianoforte uno strumento di emancipazione e, intrecciando i loro percorsi di crescita e conquista, riescono a superare le barriere di lingua e di genere e a creare una splendida armonia di libertà. Mahsa, pakistana, ha tredici anni quando, da un momento all'altro, si ritrova orfana di entrambi i genitori, uccisi a sangue freddo da parenti vendicativi. Accolta in casa da rigidi zii tradizionalisti, tiene vivo il ricordo della sua infanzia con vecchi filmini in 8 mm e con la musica che il padre, ingegnere idraulico americano, suonava per lei e la madre al pianoforte. Appena le comunicano che dovrà frequentare il college a Montreal, fa resistenza: non vuole lasciare Kamal, il ragazzo di cui è innamorata. Ma le basta poco per rendersi conto che è la sua unica possibilità di sfuggire a un ambiente soffocante che relega le donne nel ruolo di docili comparse. Katherine, canadese, a sedici anni comincia a farsi la permanente, ma di natura ha i capelli dritti come spaghetti: sono un'eredità del padre, cinese, che in pratica non ha mai conosciuto. E, per via di uno stato moralista e punitivo, ha rischiato di non conoscere nemmeno la madre, a cui è stata strappata quando aveva solo tre mesi, nel 1940, perché frutto di un amore giudicato scandaloso e colpevole, per poi esserle restituita solo a prezzo di lotte e sacrifici. È nel caffè dell'hotel dove la madre lavora come cameriera che Katherine fa il suo incontro con la musica jazz e impara a suonare esercitandosi per ore su un vecchio pianoforte nel seminterrato. Il destino porterà Mahsa e Katherine a incontrarsi in un locale di New York. Improvvisando fianco a fianco al pianoforte e poi finendo a chiacchierare davanti a una tazza di caffè, tutte e due capiranno subito di aver trovato un'amica. Echlin segue le due protagoniste dall'adolescenza all'età adulta, tra relazioni e figli, difficoltà e successi. Nell'arco dell'esistenza inevitabilmente capitano gli addii, ed è difficile dire se siano piú dolorosi quelli annunciati o quelli improvvisi. Ma nello smarrimento resta una consapevolezza: finché c'è vita c'è musica, e finché c'è musica c'è gioia.
Titolo e contributi: La vita che non vedi / Kim Echlin ; traduzione di Monica Pareschi
Pubblicazione: Einaudi, 2017
Descrizione fisica: 260 p. ; 23 cm
EAN: 9788806228392
Data:2017
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | 813 ECH | CO-359933 | Su scaffale | Disponibile | |
| Fino Mornasco | Narrativa adulti 813 ECH | FM-49048 | Su scaffale | Disponibile | |
| Mozzate | 810 Letteratura americana in inglese 813ECH | MT-32899 | Su scaffale | Disponibile |