Abstract: Un’autobiografia suddivisa in settantasette storie. Il nome del protagonista è Esti. È così che i compagni di università chiamavano Esterházy. Esti come il personaggio inventato dal grande scrittore ungherese Dezso˝ Kosztolányi. Ed Esti è molte persone. È il rampollo di una stirpe di antico lignaggio, dunque vissuto in tante epoche, morto e risuscitato tante volte. Esti è il personaggio qui e ora, ma è anche tutti gli altri che l’hanno preceduto, e che seguiranno. Esti è l’insieme di frammenti di una famiglia che lui conosce già diseredata, stretta nella morsa del socialismo, consapevole che il concetto di libertà è sempre relativo. È uno sguattero che grazie a un gusto sopraffino diventa una celebrità. È il figlio ribelle che non ne vuole sapere di seguire una professione sicura. Esti è un ragazzo, e poi una ragazza, un’affascinante adolescente. Una cameriera eletta La Bella del Kentucky che per contratto deve mangiare quantità impressionanti di hamburger. Esti forse è stato scambiato in culla, perché troppo diverso dal resto della sua famiglia. Esti un’estate su una spiaggia italiana: i quattro figli che vogliono giocare a palla con il padre paralizzato. Esti che si sente come una gallina, una gallina che alza la zampa con la stessa grazia di una Pina Bausch...
Titolo e contributi: Esti / Péter Esterhazy ; traduzione di Giorgio Pressburger
Pubblicazione: Feltrinelli, 2017
Descrizione fisica: 389 p. ; 22 cm
EAN: 9788807032493
Data:2017
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia