Abstract: La labilità dei confini tra le cure di fine vita (lasciar morire), il suicidio assistito (aiutare a morire) e l'eutanasia (provocare il morire) non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il permesso di morire, o meglio di interrompere una vita torturata e non più voluta. Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di buona morte attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la legalità.
Titolo e contributi: Il diritto di non soffrire : cure palliative, testamento biologico, eutanasia / Umberto Veronesi ; a cura di Luigi Bazzoli
Pubblicazione: [Milano] : Oscar Mondadori, 2012
Descrizione fisica: 112 p. ; 20 cm
Serie: Oscar bestsellers ; 2192
ISBN: 9788804615590
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Moltrasio | 100 Filosofia 179.7 VER | MO-20018 | Su scaffale | Disponibile |