Abstract: 'Nessun futuro' cantava Johnny Rotten mentre i Clash rispondevano a tono con 'No a Elvis, no ai Beatles e ai Rolling Stones'. Il 1976 è stato l'anno zero della storia del rock, quello in cui la musica è ripartita da capo, con nuove energie e influenze inedite. Il punk rock, al contrario del suo slogan più celebre - nessun futuro, appunto - ha dimostrato invece di averne uno molto brillante e non solo in campo musicale. Memore delle proprie radici, quelle di Stooges, Velvet Underground, New York Dolls e MC5, il punk ha cambiato il corso della storia con Sex Pistols e Clash nel Regno Unito e Ramones negli Stati Uniti, prima di evolversi in decine di sottogeneri altrettanto rivoluzionari. Dal post-punk all'hardcore, si è arrivati negli anni Novanta a conquistare le classifiche di tutto il mondo grazie a una formula che ha unito l'aggressività e la rabbia proprie di quel genere con le melodie pop che appartengono solo alle grandi canzoni. E allora è toccato a Green Day e Offspring commercializzare una musica ribelle che pareva impossibile da vendere e che, invece, ha saputo riconquistare il suo ruolo naturale, scomodo e provocatorio. Ancora oggi, il punk rock sembra davvero la colonna sonora perfetta per un mondo sempre meno a misura d'uomo.
Titolo e contributi: La storia del punk / Stefano Gilardino ; prefazione di Joey Cape ; a cura di Ezio Guaitamacchi
Pubblicazione: Hoepli, 2017
Descrizione fisica: 349 p. : ill. ; 24 cm
EAN: 9788820379452
Data:2017
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 2 copie, di cui 1 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Mariano Comense | 780 Musica 781.66 GIL | MC-92857 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | 780 Musica 781.66 GIL | CA-101235 | In prestito | 18/06/2018 |