Abstract: Gli afroamericani hanno inventato la batteria e il banjo; hanno ridato nuova vita a strumenti ingiustamente trascurati dalla musica classica, come il contrabbasso, il sassofono, la tromba; hanno creato nuovi ruoli per il clarinetto e per la chitarra. Con il pianoforte è stata tutta un'altra storia. Quando, alla fine dell'Ottocento, i primi musicisti di colore ebbero l'occasione di percuotere i tasti bianchi e neri, lo strumento aveva già alle spalle almeno un secolo e mezzo di illustre carriera, che ne aveva fatto il principe delle sale da concerto. Qui non si trattava di inventare o reinventare, bensì di fare i conti con un vero e proprio monumento della tradizione europea. Che per di più, con le sue note dell'intonazione fissa, poco si prestava alle sottigliezze di emissione e di pronuncia tipiche delle musiche di origine africana. L'evoluzione del pianoforte nel jazz è dunque una continua sfida: con le possibilità espressive dello strumento e con la sua stessa storia. Questo libro intende raccontarla attraverso le personalità di alcuni grandi maestri, inquadrati all'interno del proprio contesto storico e stilistico; ne viene illustrato il modo in cui hanno affrontato e risolto le sfide proposte dallo strumento, esaminando l'influsso sui musicisti che insieme a loro hanno scritto la storia del jazz.
Titolo e contributi: Breve storia del pianoforte jazz : un racconto in bianco e nero / Sergio Pasquandrea
Pubblicazione: [Castel Gandolfo] : Arcana, 2015
Descrizione fisica: 286 p. ; 21 cm
Serie: Arcana jazz
ISBN: 9788862314923
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Cantù | 780 Musica 786.2 PAS | CA-101233 | Su scaffale | Disponibile |