I promessi sposi del chiarissimo Alessandro Manzoni ridotti in tre commedie di carattere
Libri Moderni

Nasi, Giambattista <drammaturgo>

I promessi sposi del chiarissimo Alessandro Manzoni ridotti in tre commedie di carattere

Abstract: Alessandro Manzoni pubblicò I promessi sposi a metà del 1827, in tre volumi nell’edizione che è nota come “Ventisettana”. Le Tre Commedie di Giambattista Nasi seguirono a così breve intervallo la diffusione del romanzo da lasciare stupiti, ma l’ex «modanese» era del mestiere, e rapido nel rimontaggio e nella «dicitura», per cui la scansione narrativa delle Tre Commedie si ristruttura sui corrispondenti tomi della Ventisettana. La prima “commedia”, con titolo Lucia e Renzo, mette in scena gli avvenimenti che si svolgono nel «Villaggio», in piazza, nelle case, nella locanda, con un dentro e fuori e una vicinanza che concretizzano al possibile l’unità di luogo. I personaggi ci sono tutti, e naturalmente con osservanza del «rispetto dovuto alla nostra religione»: don Abbondio è spogliato del ruolo parrochiale, e promosso «Console», padre Cristoforo e i suoi confratelli mantengono il saio, ma con professione di «Eremita». La seconda commedia focalizza la vicenda di Lucia, dal monastero di Geltrude al castello dell’Innominato. Renzo viene escluso dall’azione, e le sue disavventure milanesi sono rese note da voci raccolte e riportate dai personaggi in scena. Qui, i molti bravi e i servitori livreati che non parlano, assumono un ruolo significativo. Nella terza commedia, la più sua e forse la più coinvolgente, Nasi collega i due luoghi dell’azione, Milano e il villaggio, attraverso una correzione dei contenuti dell’antigrafo narrativo. Renzo rientra in scena, è a Milano, parla con persone cui Nasi dà nome: Gioconda e Marianna. Poi incontra, prescindendo dai fatti narrati nei capitoli conclusivi della cantafavola, Tonio e Abbondio, entrambi in uscita dalla quarantena. Gli abitanti del villaggio ai piedi del Resegone sembrano trasferiti a Milano. La morale, o meglio l’ultima parola, è di Teresa, la buona mercantessa che Lucia ha incontrato nel lazzaretto: «questa virtù, quantunque spesse volte tribolata, ed oppressa dalle altrui malvagità, resta sempre trionfante, e più bella si mostra allo sguardo comune, quale specchio di soave imitazione». Scrivendo, non per il popolo ma per «quella classe vulgare» che non sa leggere o non sa capire, Nasi affolla la scena di comparse che non parlano, e di personaggi minori con diritto e atto di parola e di azione, molto più di quanto Manzoni avesse loro riconosciuto.


Titolo e contributi: I promessi sposi del chiarissimo Alessandro Manzoni ridotti in tre commedie di carattere / Giambattista Nasi

Pubblicazione: Luni, 2017

Descrizione fisica: 202 p. : ill. ; 23 cm

EAN: 9788879845328

Data:2017

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Editore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 852.7 Letteratura drammatica italiana. 1814-1859 [22] Storico <genere fiction>

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2017
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: letteratura drammatica

Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Como OO-M-5395 CO-362007 Su scaffale Disponibile
Lezzeno Teatro 852 NAS ln-13484 Su scaffale Disponibile
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.