Abstract: Il brano è il racconto di un sogno di Scipione Emiliano (protagonista del trattato ciceroniano), ospitato in Numidia dall'anziano re Masinissa, alleato dell'Africano. In questo sogno, racconta l'Emiliano, gli era apparso il nonno adottivo Scipione l'Africano: costui gli aveva predetto le sue glorie future e la sua morte prematura, mostrandogli però successivamente una visione delle sfere celesti e spiegando che il premio riservato dagli dèi alle anime degli uomini politici virtuosi sarebbe stato l'immortalità dell'anima e una dimora eterna nella Via Lattea. Affermando l'immortalità dell'anima e l'esistenza di un premio celeste per le buone azioni degli uomini, così come di un aldilà, Cicerone espone, inoltre, rifacendosi a stoici ed aristotelici, la sua visione del cosmo, in cui nella Via Lattea trovano pace le anime che hanno in vita operato per il bene dello Stato.
Titolo e contributi: Macrobii Ambrosii Aurelii Theodosii, uiri consulari, & illustris, In Somnium Scipionis, lib. 2. Saturnaliorum lib. 7. Ex uarijs, ac uetustissimis codicibus recogniti, & aucti
Pubblicazione: Venetiis : apud Io. Gryphium, 1574
Descrizione fisica: 567, [63] p. ; ; 8ʻ
Data:1574
Lingua: Latino (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | 119.1.1 | CO-560 | Su scaffale | Non disponibile |