Abstract: La paralisi del mondo joyciano sta in questo: che i protagonisti delle sue storie non conoscono nessuna libertà, non hanno - letteralmente - libertà di parola, perché non sanno pronunciare parole libere, e continuano a usare parole altrui, pensieri altrui, a bere whiskey e gin altrui, a guardare un mare altrui. Per questo (come noi, del resto) continuano a parlare e parlare... Gente di Dublino è, in questo senso, un grande laboratorio, umano e linguistico. Acquatiche, vitree, torbide di mille residui putrescenti, le storie di Joyce non ci offrono corpi veri e propri, da toccare amare odiare. I loro personaggi sono labirinti di parole non dette, di drammi non espressi.
Titolo e contributi: Gente di Dublino / James Joyce ; introduzione di Luca Doninelli ; traduzione di Stefano Bortolussi
Pubblicazione: [Firenze ; Milano] : Demetra, 2018
Descrizione fisica: 251 p. ; 20 cm
Serie: Passepartout ; 45
ISBN: 9788844051150
Data:2018
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Montano Lucino | 820 Letteratura inglese e in inglese antico 823 JOY | MI-29079 | Su scaffale | Disponibile |