Abstract: I frammenti poetici di Emaz sono in lento movimento, proliferano l'uno dall'altro, fissandosi sulla pagina. Una costante auscultazione di profondità li suscita, li anima, li dirige: la parola, l'immagine si fissano in un primo frammento, e subito l'interrogazione di quella prima manifestazione poetica induce a continuare, trasformando e precisando: perché la parola era insufficiente, inesatta; oppure perché la parola schiudeva nuove zone del linguaggio e nuove risonanze interiori; e soprattutto perché il senso, la verità, rifiuta di lasciarsi compiutamente afferrare, e chiama al viaggio, all'indagine, all'esplorazione. Come il lichene, 'il più multiforme dei vegetali' (Sbarbaro), anche le parole della poesia prolificano e si dirigono dunque verso un orizzonte, lungo un cammino appartato e intenso, che non nasconde il debito contratto con alcuni grandi maestri del Novecento (si potranno nominare Reverdy, René Char, Francis Ponge, Eugène Guille-vic, André du Bouchet, Philippe Jaccottet, e altri ancora), ma sa trasformarlo in voce originale e ormai inconfondibile, facendo di Antoine Emaz uno dei rappresentanti più significativi e particolari della poesia contemporanea. (Dall'introduzione di Fabio Pusterla)
Titolo e contributi: Sulla punta della lingua : : dieci movimenti poetici seguiti dalla meditazione: Lirismo critico? / / Antoine Emaz ; traduzione e cura di Fabio Pusterla
Pubblicazione: Milano : Marcos y Marcos, 2019
Descrizione fisica: 185 p. ; ; 21 cm
Serie: Gli alianti ; 281
ISBN: 9788871688251
Data:2019
Lingua: Multilingua (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-O-5697 | CO-367899 | Su scaffale | Disponibile |