Abstract: In principio c’era solo la Natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C’era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La Cultura non era altro che la semplice trascrizione della Natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell’uomo avviene, secondo l’ideologia nazista, con l’insediamento dei semiti in Grecia, quando l’evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordica-tedesca, nell’ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria ‘rivoluzione culturale’ che ristabilisse il modo di essere degli Antichi e facesse di nuovo coincidere Cultura e Natura. Una battaglia che imponeva all’uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell’Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.
Titolo e contributi: La rivoluzione culturale nazista / Johann Chapoutot ; traduzione di Luca Falaschi
Pubblicazione: Laterza, 2019
Descrizione fisica: XVII, 251 p. ; 24 cm
EAN: 9788858130438
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-5892 | CO-368811 | Su scaffale | Disponibile |