Abstract: Crescere implica sempre una certa forma di violenza, contro sé stessi o contro chi vuole imporre la propria autorità. Se poi si vive nei Paesi Baschi negli anni '80 e '90, in mezzo a eroina, disoccupazione e disastri ecologici, quando in strada sibilano i proiettili di gomma, l'aria è avvelenata dai gas lacrimogeni e i muri sono ricoperti di slogan e minacce, la violenza non è un problema solo personale. Amaia è la più piccola di quattro fratelli e ci racconta questa realtà brutale attraverso il suo sguardo di bambina prima e di adolescente poi, permettendoci di condividere le sue paure, le sue perplessità, la sua rabbia di fronte a un padre che sa solo ferire, a una madre che si nasconde e a tre fratelli che, come lei, cercano solo di cavarsela in qualche modo. Ma Amaia è anche la donna che anni dopo ritorna nel suo paese natale per fare i conti con un passato irrisolto, perché nessuno può sfuggire all'ambiente in cui è cresciuto e alla famiglia che gli è toccata in sorte, e accettarli è l'unico modo per sopravvivere. L'esordio letterario di Edurne Portela è un romanzo di formazione forte, sensibile, a tratti crudele, in cui il dramma personale e famigliare si mescola a quello di una società appena uscita da decenni di dittatura.
Titolo e contributi: Meglio l'assenza / Edurne Portela ; traduzione di Thais Siciliano
Pubblicazione: Lindau, 2019
Descrizione fisica: 286 p. ; 22 cm
EAN: 9788833531052
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 860 Letteratura spagnola e portoghese 863 POR | MC-96636 | In deposito | Disponibile |