Abstract: Perché Cristo ha soltanto parlato e non ha lasciato nulla di scritto? La parola scritta non tradisce forse la parola detta pietrificandola in strumento di dominio? A Capri, nell'attesa della fine, l'imperatore Tiberio è risvegliato dall'improvvisa apparizione della figlia del poeta Cornelio Gallo, fatto uccidere da Augusto che ne ha distrutto ogni opera. La donna recita a Tiberio il profetico poema del padre su Jeshua di Nazareth, mentre giungono le inquietanti conferme delle parole di Cornelio: la libera parola di Cristo è stata imprigionata nella scrittura.
Titolo e contributi: Vangelo di Giuda / Roberto Pazzi
Pubblicazione: Milano : CDE, 1990
Descrizione fisica: 226 p. ; 22 cm
Data:1990
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Biblioteca Liceo Scientifico G. Galilei | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 PAZ | GA-2140 | Su scaffale | Disponibile |