Abstract: Delle arti - di ciò si tratta in questo libro. Delle arti, appunto, al plurale. O anche della problematicità di un singolare - l'arte -, che si rifrange ogni volta in una molteplicità lontanissima dall'essere omogenea. Jacques Derrida non si è mai sottratto alla sottile quanto inevitabile ingiunzione che le arti del visibile, ossia il disegno, la pittura e la fotografia, ma anche il cinema, la videoarte e il teatro, suscitano per il solo fatto di esistere. Ed è vero - come il lettore potrà constatare - che la decostruzione trova nelle arti un'occasione assai feconda di esplicitare, mettere alla prova e sperimentare la portata dei suoi concetti. Per quanto concerne il visibile, infatti, si tratta sempre, anche se in modalità differenti nelle arti e rispetto alla scrittura, della traccia, del tratto, di spettri, e dunque di un vedere senza vedere niente. Derrida non avrà pensato che a questo non vedere, come rivelano i testi qui raccolti (saggi, interventi, conferenze, interviste, scritti per cataloghi d'arte), apparsi lungo l'arco di venticinque anni di attività e pratica di scrittura, successivi alla pubblicazione di La vérité en peinture (1978) fino al 2004.
Titolo e contributi: Pensare al non vedere : scritti sulle arti del visibile : 1979-2004 / Jacques Derrida ; edizione stabilita da Ginette Michaud, Joana Masó e Javier Bassas ; edizione italiana [e traduzione] a cura di Alfonso Cariolato
Pubblicazione: Milano : Jaca book, 2020
Descrizione fisica: 395 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm
Serie: Filosofia
ISBN: 978-88-16-41609-3
EAN: 9788816416093
Data:2020
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Francese (lingua dell'opera originale)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-6304 | CO-374133 | Su scaffale | Disponibile |