Abstract: Dopo il fallimento nel 1863 dell'ultima insurrezione antirussa del secolo, la Polonia è inglobata nell'immenso territorio che dalla Germania giunge al Mare Artico; l'amministrazione dello Stato è interdetta ai polacchi, la russificazione e la censura gravano su scuole, stampa ed editoria. A ciò si aggiunge il generale sconvolgimento socio-antropologico provocato dallo sviluppo tumultuoso del capitalismo: i nobili fondiari, ceto un tempo dominante, sono costretti a cercare lavoro in città così come i loro contadini; industria e commercio sono per lo più gestiti da tedeschi ed ebrei; nasce il proletariato e cresce il ruolo di banche e mercato finanziario. All'interno della cultura e della società di questo paese si staglia la figura di Boleslaw Prus, visionario sui generis, i cui racconti e romanzi, oltre a offrire uno spaccato realistico - ma anche umoristico - delle contraddizioni socio-economiche, mostrano la complessa evoluzione psicologica e letteraria di uno dei più grandi scrittori polacchi.
Titolo e contributi: Racconti da un paese che non c'è / Bolesław Prus ; a cura di Silvano De Fanti
Pubblicazione: Marsilio, 2020
Descrizione fisica: 306 p. ; 19 cm
EAN: 9788829703012
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | 891.8 GLO | CO-374894 | Su scaffale | Disponibile |