Abstract: «È freddo, questo è il mio primo ricordo». Questa sensazione di freddo accompagna il romanzo di Horváth, un gelo che avvolge il paesaggio morale e naturale che circonda il protagonista, giovane aspirante poligrafo rimasto disoccupato che decide di arruolarsi nell'esercito. Siamo in uno scenario di guerra, in una Germania nazista e predatoria che marchia a fuoco i più giovani con la sua ideologia della purezza della razza e della superiorità della Patria. Ciò che emerge è la personalità egoistica e cinica del protagonista, che non nasconde il suo profondo disprezzo per le donne e per il padre, Franz, uno zoppicante cameriere di età avanzata che non manca di criticare la guerra come un profitto per le industrie di armamenti. Ciò che Horváth mette a nudo è la condizione psicologica di abbrutimento che colpisce il protagonista in seguito al potere conferito dalla divisa e dall'essere parte di un unicum organico militare. La guerra è la madre di tutte le cose, ripete incessantemente. Ma la mattanza della guerra, il suicidio del suo comandante e la menomazione a un braccio durante una raffica di colpi di mitragliatrice costituiranno degli eventi traumatici che sovvertono la visione del giovane mettendone in crisi le convinzioni.
Titolo e contributi: Un figlio del nostro tempo / Ödön von Horvát ; traduzione di Nino Muzzi
Pubblicazione: Roma : Castelvecchi, 2020
Descrizione fisica: 117 p. ; 21 cm
Serie: Le vele
ISBN: 978-88-328-2930-3
Data:2020
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Tedesco (lingua dell'opera originale)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | 833 HOR | CO-376057 | Su scaffale | Disponibile |