Abstract: Dov’era la Chiesa cattolica italiana mentre i fascisti si impadronivano del potere? A partire da questa domanda, il libro ricostruisce il clima sociale e politico dell’Italia tra la Grande Guerra e il dopoguerra, per rintracciare le origini culturali del fascismo, inizialmente molto legato alla cultura combattentistica e al mito della guerra rigeneratrice. Descrive il mutevole atteggiamento di Benito Mussolini verso la religione e la Chiesa cattolica, dalla fase giovanile della polemica ateista e anticristiana, sino alla svolta cattolica dei primi anni Venti. Analizza le reazioni di parte cattolica di fronte all’avvento del fascismo e mostra i cambiamenti che intercorsero dopo la marcia su Roma e la nascita del governo Mussolini. Si sofferma sulle diverse posizioni del cattolicesimo politico e sulle vicende del Partito popolare italiano, con particolare attenzione al tema della nazionalizzazione dei cattolici, al loro ingresso nella vita politica del Paese e al binomio “fede e patria”. L’autore affronta anche la questione della “religiosità” fascista, soffermandosi sul vasto apparato di riti, credenze, devozioni e simboli che fondava una religione alternativa alla fede cristiana. Descrive inoltre il tentativo mussoliniano di contrapporre cattolicesimo e cristianesimo e d’inglobare il primo, in chiave identitaria, nell’idea fascista di nazione.
Titolo e contributi: Seduzione fascista : la Chiesa cattolica e Mussolini 1919-1923 / Valerio De Cesaris
Pubblicazione: San Paolo, 2020
Descrizione fisica: 303 p. ; 22 cm
EAN: 9788892222960
Data:2020
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-17777 | CO-376155 | Su scaffale | Disponibile |