Abstract: Le persone di potere compiono reati gravissimi, a volte su larga scala e con un numero indefinito di vittime. Eppure quasi mai vanno in carcere. Il sostituto procuratore della Repubblica Elisa Pazé spiega la disparità di trattamento nella giustizia fra poveri e ricchi. Anche i ricchi rubano. E imbrogliano, e uccidono. Lo fanno nelle forme più disparate: inquinando le acque e il suolo, sfruttando gli operai, non rispettando le regole di sicurezza sul lavoro dei dipendenti, vendendo ai risparmiatori prodotti finanziari farlocchi… Alla base dei reati dei ricchi – come di quelli contro il patrimonio commessi dai poveri – c’è una motivazione economica. I crimini dei ricchi hanno la stessa sistematicità dei reati di strada: esattamente come chi spaccia o commette furti seriali, l’imprenditore che paga mazzette lo fa ogni volta che gli si presenta l’occasione. Eppure ai ricchi si perdona, e si condona, qualsiasi cosa. I loro delitti godono, se non di vero e proprio consenso sociale, di un certo grado di acquiescenza. Questo libro propone una rilettura di alcuni settori del nostro ordinamento, mostrando alcune ingiustizie nella legge e nella sua applicazione.
Titolo e contributi: Anche i ricchi rubano / Elisa Pazé
Pubblicazione: Gruppo Abele, 2020
Descrizione fisica: 189 p. ; 17 cm
EAN: 9788865792261
Data:2020
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 360 Problemi e servizi sociali 364.945 PAZ | MC-99495 | Su scaffale | Disponibile |