Abstract: Il concetto dell'angoscia (1844), insieme a La malattia mortale, Aut-aut e Timore e tremore, è una delle opere capitali di Søren Kierkegaard (1813-1855). Come tutte le sue opere maggiori, anche questa viene pubblicata con uno pseudonimo: Vigilius Haufniensis; ossia "colui che vigila ad Haufnia", l'antico nome di Copenaghen. Per Kierkegaard nell'esistenza umana nulla è necessario: tutto è possibile. Ma proprio l'infinità e l'indeterminatezza delle possibilità fanno sentire all'uomo la sua impotenza. Si manifesta così l'angoscia, in cui l'esistenza si rivela come possibilità, come rischio dello scacco, del fallimento, dell'insignificanza totale, del nulla. L'angoscia accompagna costantemente l'esistenza dell'uomo, vi è essenzialmente connessa, ed è la prima tappa nel lungo e drammatico cammino verso la scelta religiosa, come incertezza angosciosa e sublime vissuta nel rapporto decisivo del singolo con Dio.
Titolo e contributi: Il concetto dell'angoscia ; La malattia mortale / S. Kierkegaard ; [traduzione, avvertenza e note a cura di Cornelio Fabro]
Pubblicazione: Firenze : Sansoni, 1965
Descrizione fisica: XXX, 370 p. ; 21 cm
Serie: Biblioteca Sansoni ; 1
Data:1965
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Italiano (lingua dell'opera originale)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cantù | Saggistica adulti L - 5201 | CA-8592 | Su scaffale | Disponibile | |
| Rovellasca | 100 Filosofia 198 KIE | RV-1803 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como |
COLLEZ-X-52, 1
(Ristampa: 1966) |
CO-28122 | Su scaffale | Disponibile | |
| Zelbio | 100 Filosofia 198 KIE | ZE-4077 | Su scaffale | Disponibile |