Manuale di politica economica
Libri Moderni

Paesani, Paolo

Manuale di politica economica

Abstract: Dall'introduzione La politica economica studia le forme dell’intervento pubblico nell’economia e i motivi che giustificano questo intervento. Fornisce indicazioni che servono come “guida all’azione” (agenda) o all’inazione (non agenda) per le autorità di governo e per gli altri soggetti coinvolti nella formulazione delle scelte pubbliche in campo economico. “Definiamo politica economica quella disciplina che ricerca le regole di condotta tendenti a influire sui fenomeni economici in vista di orientarli in senso desiderato” [F. CAFFÈ cit. in CANDELA et al., 2001, p. 4]. ' Nel formulare queste regole di condotta, la politica economica si serve dei modelli dell’economia politica, a cui è legata da un rapporto di reciproca influenza. “Nelle scienze economiche esiste il terreno proprio dei teoremi e quello dei consigli; ma questi due terreni non sono separati e indipendenti l’uno dall’altro [...]. In verità tra teoremi e consigli si ha un legame strettissimo” [EINAUDI, 1943, p. 10]. L’esistenza di una pluralità di scuole, nell’ambito della storia del pensiero economico, implica la presenza di visioni diverse sul ruolo dello Stato nell’economia. In questo volume, ci soffermeremo sulla visione neoclassica, sulla visione keyne-siana e su alcuni tentativi di sintesi tra queste due visionil. La visione neoclassica, elaborata in forme diverse negli anni in cui si compiono la rivoluzione industriale capitalistica e la prima età della globalizzazione, tra la seconda metà del XIX secolo e i primi trentanni del XX secolo, ruota intorno all’idea che il libero scambio e la concorrenza portino alla piena occupazione, all’efficienza e alla prosperità. Secondo questa visione, tutt’ora centrale nell’insegnamento dell’economia e nella prassi della politica economica, allo Stato spetta il compito di assicurare la difesa, la giustizia e le leggi. Lo Stato deve tutelare i diritti, personali e patrimoniali, la circolazione ordinata delle merci, della moneta e del credito, la libertà di scambio. La concorrenza premia la parsimonia, l’ingegno, la lungimiranza, la capacità innovativa. In quest’ottica, è compito dello Stato intervenire per correggere alcune situazioni particolari in cui la concorrenza, lasciata a sé stessa non porta a risultati ottimali. La pressione fiscale dev’essere moderata per non ridurre l’incentivo a produrre, a risparmiare e a investire. La moneta va regolata con l’obiettivo di preservarne il potere d’acquisto. In generale, E consigliabile che lo Stato limiti la sua interferenza nel campo delle scelte economiche, sulla base del presupposto che una collettività di individui razionali, liberi di perseguire autonomamente il proprio interesse, sia in grado di raggiungere da sé il massimo benessere collettivo. Una visione diversa del ruolo dello Stato nell’economia emerge, tra gli anni ’20 e i ’40 del XX secolo, dalla riflessione dell’economista britannico J.M. Keynes (1883-1946). La visione keynesiana matura nel corso di un periodo estremamente turbolento. Venute meno le certezze del XIX secolo, l’economia mondiale è preda di shock reali e finanziari. La libertà di commercio tra le nazioni lascia il posto al protezionismo, la stabilità dei prezzi alla deflazione, il pieno impiego alla disoccupazione di massa, la crescita delle borse alla crisi finanziaria globale, con i drammatici effetti politici e sociali che ne derivano. ^ Osservando questa realtà, Keynes giunge alla conclusione che il libero scambio e la concorrenza non garantiscono necessariamente la piena occupazione, l’efficienza, la prosperità. Shock economici negativi possono spingere l’economia in una stagnazione semi-permanente, creando disoccupazione e incertezza. Quest’ultima si ripercuote negativamente sui valori finanziari, sui^rezzi, sui consumi e sugli investimenti, aggravando il problema iniziale, al quale si aggiunge il problema della disuguaglianza2. “I difetti economici più evidenti della società in cui viviamo sono l’incapacità di assicurare la piena occupazione e la sua arbitraria e iniqua distribuzione della ricchezza e dei redditi” [KEYNES, 1936 (2019), p. 426]. ...


Titolo e contributi: Manuale di politica economica / Paolo Paesani

2. ed

Pubblicazione: Torino : Giappichelli, 2020

Descrizione fisica: IX, 425 p. ; 24 cm

ISBN: 978-88-921-3638-0

Data:2020

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Italiano (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 338.9 Sviluppo e crescita economica (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2020
  • Target: adulti, intermedio
Testi (105)
  • Genere: testo non letterario

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