Abstract: Violette Leduc, figlia illegittima di una cameriera e di un borghese, nata il 7 aprile 1907 ad Arras, nel nord della Francia, e perseguitata dal dolore di essere il frutto di un amplesso colpevole, inizia la sua opera con queste parole: "Il mio caso non è unico: ho paura di morire e mi lacera stare al mondo". È così che la scrittrice si mostra in tutte le cinquecento pagine de La bastarda: colpevole fino allo sfinimento. L’infanzia è per lei un "duro paradiso" vissuto accanto a una madre autoritaria e ferita, che lei ama appassionatamente senza riuscire a placarne il rancore, e alla nonna Fidéline, tenera e consolatrice, che però muore quando lei è ancora bambina. A quattordici anni, la madre si risposa e la spedisce in collegio. La collegiale ribelle, insofferente alle regole, che si tormenta per la sua bruttezza – un viso ingrato su un corpo snello di ragazzina – comincia a costruirsi un personaggio di "mostro" che esibirà sventolandolo come una sfida.
Titolo e contributi: La bastarda / Violette Leduc ; traduzione di Valerio Riva ; prefazione di Simone de Beauvoir ; postfazione di Carlo Jansiti
Pubblicazione: Neri Pozza, 2021
Descrizione fisica: 636 p. ; 22 cm
EAN: 9788854523708
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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