Abstract: L'iniziazione di un ragazzo nero nell'America dei bianchi. Una tematica sociale bruciante affrontata in uno stile letterario e altamente simbolico, tra Melville e Dostoevskij. Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1953 rappresenta la prima testimonianza del dramma dei neri d'America. L'invisibilità del suo protagonista è condizione subita da uno come tanti, umiliato, negato nella sua essenza di uomo. Eppure, essa esprime anche una sottile libertà, una potenzialità estrema, poiché all'anonimato, alla mancanza di definizione è connessa la scoperta che gli uomini sono differenti e che tutta la vita è divisa e che soltanto nella divisione vi è vera salvezza. Tra i primi romanzi afroamericani a uscire dai canoni della letteratura di protesta o di impianto sociologico, Uomo invisibile tocca profondamente i punti nevralgici dell'ingiustizia sociale e della discriminazione razziale. Come sottolinea Luciano Gallino nella sua Prefazione, per molti tratti, la vita reale di Obama, quale narrata nella sua autobiografia, appare riprodurre quella fittizia del protagonista; mentre l'opera letteraria costruita dal personaggio reale ritrova scansioni, scene, luoghi, passaggi traumatici da una comunità all'altra singolarmente affini a quelli del romanzo. Sono rari i romanzi di cui si possa dire che paiono aver intimamente influenzato sia la formazione morale e politica, sia il modo in cui la racconta, di un futuro presidente deglig Stati Uniti, non a caso il primo nero.
Titolo e contributi: Uomo invisibile / Ralph Ellison ; nuova introduzione dell'autore ; con uno scritto di Saul Bellow ; traduzione di Carlo Fruttero e Luciano Gallino
Pubblicazione: Einaudi, 1993
Descrizione fisica: XXII, 551 p. ; 20 cm
ISBN: 8806122843
Data:1993
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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