Abstract: I nostri demoni possono solo essere domati, mai uccisi. In Non mi sono mai piaciuta, Valentina Dallari ha raccontato come era arrivata a pesare 37 chili, a non voler più sentire, né vedere, né vivere, e il modo in cui è riuscita a smettere di autodistruggersi. Ma fragilità, rabbia e paura trovano sempre nuove forme, rinascono ogni volta che rinasciamo. Come l'uroboro, il serpente che addenta la propria coda, simbolo antico dell'eterno ritorno: l'inizio e la fine non sono poi così diversi. In queste pagine coraggiose e taglienti Valentina ci accompagna in una discesa agli inferi di se stessa. Un viaggio nell'abisso interiore, per rischiarare l'anima e le sue crepe alla luce della consapevolezza. Una luce potente, in grado di riverberare anche su chi legge, per mettere a fuoco la storia di ognuno di noi. Se non possiamo ignorare i nostri demoni, tanto vale andare a conoscerli e osservarli da vicino, dialogare con loro, per fare i conti fino in fondo. Affrontando nell'introspezione solitudine, senso di inadeguatezza, autolesionismo, il rapporto contrastato con il piacere, l'amore, la bellezza e il giudizio degli altri, nel libro Valentina riesce a cogliere nel profondo un'intima e ineliminabile fragilità che può trasformarsi in forza consapevole, in un viatico per vivere restando sempre se stesse.
Titolo e contributi: Uroboro : viaggio eterno nelle crepe dell'anima / Valentina Dallari
Pubblicazione: Piemme, 2022
Descrizione fisica: 159 p. ; 23 cm
EAN: 9788856682366
Data:2022
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Cavallasca | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 858 DAL | SF-73023 | Su scaffale | Disponibile |