Abstract: Uno spettro, il "clandestino", ossessiona l'analisi e il racconto dell'immigrazione in Italia. È a partire da tale figura che sono state introdotte le distinzioni di fondo - stranieri/italiani, immigrati/cittadini, noi/loro - intorno alle quali si è definita l'agenda della politica e ha preso forma parte della ricerca scientifica sul tema. Ma fare del clandestino la chiave di lettura delle dinamiche migratorie significa assumere e universalizzare il punto di vista delle agenzie di controllo della mobilità, in primis delle forze di polizia. In quanto potenziale minaccia e problema da risolvere, il clandestino ha infatti costituito sin dagli anni Novanta un baricentro operativo importante per le forze di pubblica sicurezza e ha finito per fornire il vocabolario e le cornici interpretative per parlare di immigrazione. Servendosi delle ricerche condotte nell'arco di un ventennio, Fabio Quassoli, in una prospettiva costruttivista e a partire da un ampio lavoro di tipo qualitativo, ripercorre le tappe attraverso cui si sono consolidati - fra questure, aule di tribunale, circolari ministeriali, commissioni per la valutazione delle domande di asilo e campagne di panico morale - l'oggetto clandestino e i saperi che a esso si rapportano. La decostruzione di questo tipo di discorsi costituisce una priorità dal punto di vista analitico, per mutare la prospettiva da cui si guarda alle migrazioni e per ridefinire le politiche di gestione delle mobilità umane.
Titolo e contributi: Clandestino : il governo delle migrazioni nell'Italia contemporanea / Fabio Quassoli
Pubblicazione: Meltemi, 2021
Descrizione fisica: 206 p. ; 21 cm
EAN: 9788855194846
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-18840 | CO-381402 | Su scaffale | Disponibile |