Abstract: Nel corso del XVII secolo, la controversia sulla natura dei fossili assunse un'importanza senza precedenti nelle opere di filosofi e studiosi di storia naturale. In contrapposizione alla tradizionale interpretazione dei fossili come pietre prodotte dalla capacità creativa della Natura, iniziò ad affermarsi l'idea che i fossili fossero resti di esseri viventi. L'opera del messinese Agostino Scilla (1629-1700) fu uno dei primi testi che propugnarono l'origine organica dei fossili. Scilla, che era un pittore. fece appello alle qualita di osservazione e di Oggettività proprie dell'artista per sostenere l'importanza della metodologia empirica. Il testo di Scilla segna un momento fondamentale nella nascita della geologia come disciplina scientifica, ma è soprattutto una testimonianza esemplare delle forze teoriche speculative che sostennero l'affermarsi del primato dell'esperienza nelle scienze moderne.
Titolo e contributi: La vana speculazione disingannata dal senso / Agostino Scilla ; a cura di Marco Segala ; introduzione di Paolo Rossi
Pubblicazione: Giunti, 1996
Descrizione fisica: 142 p. : ill. ; 24 cm
ISBN: 8809210913
EAN: 9788809210912
Data:1996
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cantù | Saggistica adulti H - 4584 | CA-53677 | Su scaffale | Disponibile | |
| Biblioteca Liceo Scientifico G. Galilei | 550-599 Scienze della terra, scienze della vita 560 SCI | GA-5715 | Su scaffale | Disponibile |