Abstract: Presupposto indefettibile di una moderna concezione vitalistica del diritto e del mondo delle relazioni giuridiche è che si tratti di aree fortemente caratterizzate dall'attitudine positiva a vivere e comunicare valori. Per questo la parola giuridica, quando sia realmente tale, deve avere la possibilità di essere divulgata adeguatamente. Non è affatto detto tuttavia che sia solo la legge lo strumento di questa forma comunicativa, che appartiene all'uomo, lo coinvolge ed implica l'essenza stessa dell'essere persona. Ciascun essere umano del resto, entro le tradizioni culturali e storiche di riferimento, si forma dentro una o più tra le possibili forme narrative tradizionali (religione, letteratura, tradizione, politica, diritto, cultura...). Proprio perciò la poesia, la novella, il racconto, la fiaba o la favola, a vari livelli di profondità, non possono non avere una dimensione narratologico-giuridica di assoluta rilevanza, che accomuna e rende complementari ambiti solo all'apparenza molto distanti tra di loro. Le lezioni qui raccolte si propongono di studiare queste prospettive, di introdurre ad esse, di saggiarne la relativa novità.
Titolo e contributi: Miti, favole, fiabe : modelli alternativi di comunicazione giuridica tra prosa e poesia : lezioni di narratologia del diritto / Pietro Pellegrino
Pubblicazione: Ariccia : Aracne, 2013
Descrizione fisica: 316 p. ; 24 cm
Serie: Law and the humanities ; 2
EAN: 9788854866478
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| San Fermo della Battaglia | 800 Letteratura, critica e retorica 809 PEL | SF-74492 | Su scaffale | Disponibile |