Abstract: Il mite e umile consigliere Jakòv Petrovic' Goljadkin non è quello che sembra: vive in lui un doppio, un sosia. Il suo io non è un tutto compatto e unico, bensì un mobile e disintegrabile complesso di impulsi che possono scindersi in altri io, tra loro in alternanza e in conflitto. Il suo sosia non è semplicemente una persona tanto somigliante a lui da poter essere per lui scambiata, ma, come dice la parola russa dvojnik, è la proiezione di un io in un altro io autonomo rispetto al primo. Esistono nel romanzo due Goljadkin che si completano in quanto totalmente opposti: uno timido e sottomesso, l'altro furbo e arrivista. E Goljadkin, come spiega Vittorio Strada nell'introduzione, è la patologia dell'uomo qualunque, il primo gradino di quello 'sdoppiamento' che costituisce la malattia dell'uomo moderno.
Titolo e contributi: Il sosia : poema pietroburghese / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione di Vittorio Strada ; traduzione di Giacinta De Dominis Jorio
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 1992
Descrizione fisica: XXIX, 209 p. ; 20 cm
ISBN: 8817151548
Data:1992
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Rovellasca | 890 Letteratura russa, cinese, giapponese e di altre lingue 891.73 DOS | RV-29776 | Su scaffale | Disponibile |