Abstract: La nuova traduzione e il commento a l-2Tessalonice-si, basati sulla 28a edizione di Nestle-Aland (Stuttgart 2012), mettono in risalto le affinità e le divergenze lessicali e tematiche tra i due scritti. La ITessalonicesi, primo scritto cristiano (49-50 d.C.), presenta la metodologia di Paolo nel primo annunzio del Vangelo e nella guida pastorale della giovane Chiesa di Tessalonica. La novità del metodo paolino risalta quando è posto a confronto con il modo di pensare e di scrivere degli autori greco-romani del suo tempo. Per motivi letterari e di contenuto, la 2Tessalonicesi è considerata da R. Fabris una lettera «deuteropaolina», nel senso che è scritta a nome e con l’autorità di Paolo per una comunità che vive in un nuovo e diverso contesto sociale ed ecclesiale.Dal punto di vista scientifico, in questo commentario l’autore ha seguito il metodo storico-critico, combinato con l’analisi letteraria e retorica del testo. L’aspetto più originale di questo commentario è il continuo confronto del lessico e delle categorie di Paolo o di chi scrive a suo nome (2Tessalonicesi), non solo con la tradizione biblica (LXX), con gli apocrifi dell’AT e del NT e con gli autori ebrei della diaspora (Giuseppe Flavio e Filone di Alessandria), ma anche con gli scrittori dell’ambiente grecoromano. Sulla base del confronto tra il testo della prima lettera e quello della seconda, si conferma la pseudepi-grafia della 2Tessalonicesi, intesa come sviluppo del pensiero di Paolo e della sua tradizione.
Titolo e contributi: 1-2 Tessalonicesi / nuova versione, introduzione e commento di Rinaldo Fabris
Pubblicazione: Milano : Paoline, 2014
Descrizione fisica: 341 p. ; 24 cm
Serie: I libri biblici. Nuovo Testamento ; 13
ISBN: 978-88-315-4457-3
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-L-8115 | CO-384458 | Su scaffale | Disponibile |