Abstract: La maggioranza delle persone rifiuta l'oppressione, la disuguaglianza e la discriminazione. Eppure l'attivista e politologa Emilia Roig ci mostra come il razzismo si interseca ogni giorno con tantissime varianti discriminatorie presenti nella vita di tutti. Per molti uomini e persone bianche, etero e non disabili, è però più facile rimanere in silenzio che sfidare attivamente i sistemi che li hanno costruiti come superiori, o anche semplicemente accorgersi che godono di un costante privilegio. Per cambiare lo stato delle cose al di là degli slogan e delle giornate di solidarietà, le persone che fanno parte dei gruppi dominanti devono essere in grado di sopportare che i gruppi minoritari le rimproverino; devono essere in grado di accettare le emozioni negative che ne derivano, come la rabbia, la frustrazione e il risentimento. Roig espande la nostra consapevolezza di come le condizioni che consideriamo «normali» - la suddivisione dei compiti in famiglia, il corpo maschile assunto come standard in medicina, lo stigma della colpa per chi ha vissuto l'esperienza del carcere - siano in realtà il frutto di un'evoluzione storica, sottolineando che il nostro mondo potrebbe essere completamente diverso. Un primo passo per cambiare è smettere di ignorare il dolore che l'oppressione provoca.
Titolo e contributi: We matter : la fine delle oppressioni / Emilia Roig ; [traduzione di Michela Guardigli]
Pubblicazione: Trento : Il margine, 2023
Descrizione fisica: 364 p. ; 22 cm
EAN: 9791259820983
Data:2023
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Figino Serenza | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.3 ROI | FS-41222 | Su scaffale | Disponibile |