Abstract: In che senso un vino profuma di ciliegia e riesco a comprendermi con il mio compagno di degustazione? Il termine "ciliegia" usato durante una degustazione possiede lo stesso significato di quando viene utilizzato nel linguaggio ordinario, oppure è implicitamente sottoposto a degli slittamenti e a delle riformulazioni? Il linguaggio della degustazione è insomma una semplice porzione del linguaggio ordinario, o è qualcosa di diverso? Non solo: cosa ci raccontano le etichette, le retro-etichette e le altre forme di comunicazione del produttore? Cosa significano termini ampiamente utilizzati come "terroir", "minerale", "industriale" e "naturale"? Con il suo linguaggio liminale, il vino esprime quel senso altro e ulteriore che ci permette di uscire dalla banalità, dall'insignificanza, dall'indifferenza, per riuscire a significare l'indicibile: un talento unico e inarrivabile. Alla pari del cinema, del teatro e di qualsiasi produzione culturale, il vino possiede, in realtà, un linguaggio proprio, attraverso il quale ci racconta storie, politiche, ideologie, sentimenti e interi sistemi culturali. "Il linguaggio del vino" è un testo che analizza in maniera rigorosa ma leggera la lingua della più grande bevanda mai creata dall'uomo.
Titolo e contributi: Il linguaggio del vino / Francesco Annibali
Pubblicazione: Ampelos, 2021
Descrizione fisica: XVIII, 172 p. ; 21 cm
EAN: 9788831286022
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 640 Economia domestica e vita familiare 641.2 ANN | MC-105038 | Su scaffale | Disponibile |