Abstract: Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell'esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull'hashish - di cui condanna l'abuso - egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l'ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l'inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l'aspirazione a salire verso l'alto, l'infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.
Titolo e contributi: Paradisi artificiali ; Del vino e dell'hashish ; Il poema dell'hashish ; Un mangiatore d'oppio / Charles Baudelaire ; introduzione di Massimo Colesanti ; postfazione di Enrico Malizia
Ed. integrali, 2. ed.
Pubblicazione: Newton Compton, 2018
Descrizione fisica: 157 p. ; 21 cm
EAN: 9788854197503
Data:2018
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Fino Mornasco | 840 Letterature romanze 848 BAU | FM-59815 | Su scaffale | Disponibile |