Abstract: Lo sa che cosa l'aspetta, se viene arrestato dalla Gestapo? È la domanda secca, diretta, che il ventenne Jorge Semprún, nel 1943, si sente rivolgere da Henri Frager, il capo della cellula di Resistenza francese a cui appartiene. Una domanda che sottintende una sola risposta: la tortura. Di questa esperienza, per tutta la vita, Semprún ha parlato poco, ma in Esercizi di sopravvivenza, prima parte del suo libro interminabile rimasto tragicamente incompiuto, la affronta con una chiarezza e insieme un pudore che vanno nella direzione opposta al facile eroismo. Perché sarebbe assurdo, persino nefasto si legge, considerare la resistenza alla tortura alla stregua di un criterio morale assoluto. In un movimento incessante tra presente e passato, l'autore rievoca situazioni, personaggi, volti ed episodi della deportazione e della liberazione, e nello stesso tempo medita, da pensatore quale è, sulle relazioni tra la realtà e la scrittura, personalizzando la storia mentre storicizza la propria vita, coniugando l'intimo con il frastuono e il furore, come osserva Régis Debray nella postfazione. Esercizi di sopravvivenza che a noi impongono un esercizio di riflessione.
Titolo e contributi: Esercizi di sopravvivenza / Jorge Semprún ; postfazione di Régis Debray ; traduzione di Elena Loewenthal
Nuova ed.
Pubblicazione: Parma : Guanda, 2023
Descrizione fisica: 138 p. ; 22 cm
Serie: Narratori della Fenice
ISBN: 978-88-235-3275-5
Data:2023
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-N-19590 | CO-386490 | Su scaffale | Disponibile |