Abstract: William McKinlay aveva visto il suo unico orso polare allo zoo di Edimburgo quando a ventiquattro anni venne improvvisamente chiamato per partecipare alla spedizione del Karluk. Nave ammiraglia dell’esploratore Vilhjalmur Stefansson, che intendeva mappare le terre ancora sconosciute a nord del Canada nel 1913; la nave non era adatta ad affrontare il ghiaccio e si sfasciò subito nella banchisa. Trascinata verso il polo dalla deriva assieme all’equipaggio, per i disgraziati rimasti a bordo iniziò un disperato viaggio verso la salvezza durante il quale alcuni svanirono nella distesa dall’oceano artico, uno rimase ucciso da una fucilata misteriosa, mentre altri, raggiunta un isola deserta provarono a sopravvivere in condizioni estreme, venti a 100km/h e temperature di -60C° senza viveri nè munizioni, mentre il capitano tentava la fortuna a piedi attraverso la Siberia in cerca di aiuto. Racconto dettagliato di una storia realmente accaduta, notevole nella dovizia di particolari pratici sulla sopravvivenza; nell'intenzione dell'autore non voleva essere solo il racconto di un incidente finito in tragedia come a pochi altri successe nell'artico; ma un vero proprio documento storico che rimanesse come critica all'operato del molto più noto capospedizione V.Stefansson. A tratti ironico nel narrarare i fatti, McKinlay ci ricorda con naturalezza la vicinanza a noi dei fatti, senza farsi contagiare dalla sindrome della foto in bianco e nero.
Titolo e contributi: L'ultimo viaggio del Karluk : memorie di un sopravvissuto dell'Artico / William Laird McKinlay ; [traduzione di Enea Cavioni]
Pubblicazione: [S.l.] : Independently published, 2022 (Wroclaw : Amazon Fullfillment)
Descrizione fisica: 168 p. : ill. ; 23 cm
ISBN: 9798815275584
Data:2022
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-7097 | CO-388309 | Su scaffale | Disponibile |