Abstract: Avremmo tutti bisogno di un lungo soggiorno in un monastero zen: farebbe bene alla nostra salute mentale e psicofisica. Sì, un bel corso di meditazione con tecniche di rilassamento per raggiungere il satori cioè l’illuminazione mediante lo svuotamento e l’annullamento del pensiero definitorio, quel pensiero ossessivo che tutto vuole controllare e condizionare. Lo Zen, spazio mentale al di là della mente, dimensione parmenidea dove l’Essere è un fiore che sboccia e il Divenire semplicemente il suo profumo, aiuterebbe non solo a purificarsi dallo stress e dalla tensione del lavoro, ma soprattutto a liberarsi da quegli eccessi di razionalismo e di controllo “scientifico” che nuovi metodi moderni pretendono di introdurre nella valutazione delle prestazioni e più in generale di un lavoratore o di un consumatore. Sì, un po’ di Zen non farebbe male; non per diventare cavalieri jedi, ma semplicemente per abituarsi ad un altro punto di vista, utile a sdrammatizzare, a guardarsi con distacco e con ironica autocritica e per “sgonfiare” un po’ quell’ansia da prestazione, quel Super-Io giudicante che logora la psiche nevrotizzandola. Rosabianca Mascetti
Titolo e contributi: Parazen : riflessioni sullo Zen come terapia alle paranoie dell'efficientismo / Luigi Picchi ; con un'opera originale di Emilio Alberti
Pubblicazione: Como : Galleria d'arte Il salotto, 2019
Descrizione fisica: 1 volume (senza paginazione) : ill. ; 8 x 8 cm
Serie: 8x8
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | RARI-A-1, 115 | CO-387454 | Su scaffale | Consultazione locale |