Abstract: All'uomo non conviene considerare, riguardo a se stesso e riguardo alle altre cose, se non ciò che è l'ottimo e l'eccellente; e inevitabilmente dovrebbe conoscere anche il peggio, giacché la conoscenza del meglio e del peggio è la medesima dice Platone in un passo del Fedone. Tuttavia, aggiunge Sgalambro in questo libro ad alta temperatura speculativa, la filosofia si è invece legata strettamente solo al meglio, tanto da identificarvisi, e lo stesso Platone non ha affrontato minimamente la conoscenza del peggio che raccomandava. Vi è stato, certo, un pessimismo che si è assunto il compito di trattare del pessimum, ma passando attraverso la sofferenza, e facendoci pagare i lugubri stati d'animo del pessimista, mentre solo dopo il dolore compare il vero pessimismo. Verso quest'ultimo, dunque, non può che condurci un fanatico della verità come Sgalambro: il metodo che Sgalambro utilizza assomiglia molto a un libero flusso di un pensiero erratico che si sviluppa attraverso contrappunti capaci di suscitare inattese accensioni nella mente del lettore. Ma per tornare sempre, lungo un percorso le cui diversioni compongono in realtà un disegno di mirabile coerenza, al tema dominante, fulcro di un'opera filosofica fra le più notevoli dei nostri tempi. E non senza un sentimento di contagiosa euforia.
Titolo e contributi: La conoscenza del peggio / Manlio Sgalambro
Pubblicazione: Milano : Adelphi, copyr. 2007
Descrizione fisica: 171 p. ; 18 cm
EAN: 9788845921483
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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