Abstract: Ma per Meijer (e per molti di quelli che ne soffrono), la depressione è anche una ricerca inesausta delle cose grandi e piccole che danno respiro e valore alla vita, perfino quando la terra “ti attira a sé con più forza del normale”: che siano la musica o correre sulla spiaggia con un cane, la scrittura, il conforto di un gatto o il silenzio che dilata lo spazio. In questa “piccola indagine filosofica”, la depressione è ben più di un problema chimico: le domande che pone, infatti, sono essenzialmente umane e toccano questioni fondamentali che riguardano l’autonomia dell’individuo, le relazioni di potere, la solitudine, il rapporto tra corpo e mente. Non va soltanto “trattata” (con farmaci o psicoterapie), ma compresa: per questo l’autrice dà voce alla propria esperienza depressiva, sondando “i limiti del linguaggio” che tenta ogni volta di ricucire “i buchi del mondo”, di dare forma a ciò che sembra sottrarsi a ogni forma. Il racconto autobiografico incrocia l’umor nero di Ippocrate, la melanconia di Freud, il Tractatus di Wittgenstein, le indagini sulle relazioni tra follia e potere, o tra neoliberismo e depressione; ma non dimentica mai gli animali, gli alberi, gli altri, l’arte, tutto ciò che può dare consolazione, speranza e significato alla vita.
Titolo e contributi: I limiti del mio linguaggio : piccola indagine filosofica sulla depressione / Eva Meijer ; traduzione di Chiara Nardo
Pubblicazione: Nottetempo, 2024
Descrizione fisica: 115 p. ; 20 cm
EAN: 9791254801147
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Appiano Gentile | 610 Medicina 616.85 MEI | AG-47663 | Su scaffale | Disponibile | |
| Veniano | 610 Medicina 616.85 MEI | VE-19789 | Su scaffale | Disponibile |