Il selvaggio di Santa Venere
Libri Moderni

Strati, Saverio <1924-2014>

Il selvaggio di Santa Venere

Abstract: «Mio padre parlava e lavorava. Lavorava come un treno in corsa. Era sempre in moto, anche mentre mangiava il suo pezzo di pane con olive o fichi secchi o frutta. Mangiava, parlava e faceva sempre qualcosa. Tagliava un rametto, aggiustava una vite, toglieva una foglia, portava erba ai conigli, preparava il beverone per i porci. Era bravo a potare, a innestare, a seminare; a mietere non c’era un altro che l’eguagliasse». Inizia così Il selvaggio di Santa Venere, romanzo apicale di Saverio Strati, Premio Campiello nel 1977. Siamo in Calabria, il racconto alterna i punti di vista di tre generazioni di uomini: di Dominic Arcadi, il più giovane, del padre Leo, del nonno Mico. Centrale e riflessiva è la voce di Leo, colui che è anche figura catartica, disceso e risalito dall’inferno della ’ndrangheta. Ma c’è molto altro, in un continuo travaso e rimescolamento da padre a figlio a nipote di saperi, sentimenti, paure. E scoperte, di se stessi e del mondo.


Titolo e contributi: Il selvaggio di Santa Venere / Saverio Strati ; introduzione di Raffaele Crovi

Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1987

Descrizione fisica: XXI, 283 p. ; 19 cm

ISBN: 8804297247

Data:1987

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Editore)

Soggetti:

Classi: 853.914 Narrativa italiana. 1945-1999 [22]

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 1987
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

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