Abstract: Algeria, tra il 1992 e il 1995: il tenente Tedj Benlazar, madre francese e padre algerino, è un agente sul campo della DGSE, l’intelligence francese, di stanza in Algeria. Dai suoi contatti con il DRS, l’onnipotente intelligence militare algerina, Benlazar giunge a sospettare l’esistenza di campi di prigionia nel deserto, da cui i detenuti escono per lo più morti. E anche di strani incontri, orchestrati dal luciferino colonnello Bourbia, tra il DRS e un esponente minore dei gruppi islamisti armati. Perché l’Algeria, a trent’anni dalla fine della guerra d’indipendenza (1954-1962) che ha chiuso il capitolo del colonialismo francese, è stanca di un regime rivoluzionario che ha preso il potere e non lo ha più ceduto, in nome di ideali da tempo irranciditi. Le grandi proteste di piazza sfociano in un successo elettorale alle elezioni municipali dei nuovi partiti islamisti. Per non perdere il potere, militari e servizi segreti decidono di ricorrere alla forza per fermare chi vuol trasformare un paese laico e (fintamente) democratico in un emirato governato dalla Shari’a. Tra leggi speciali, arresti e deportazioni, gli islamisti cominciano a darsi alla clandestinità armata e si innesca la spirale terrorismo sempre più fanatico – repressione sempre più violenta.
Titolo e contributi: La guerra è un inganno / Frédéric Paulin ; traduzione dal francese di Giovanni Zucca
Pubblicazione: E/o, 2024
Descrizione fisica: 381 p. ; 21 cm
EAN: 9788833577654
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | 843 PAU | CO-391332 | Su scaffale | Disponibile |