Abstract: Si può morire proprio nel giorno in cui si realizza ciò per cui si è vissuto? Sì, si può. È successo a Lanciotto Gherardi, partigiano livornese della 3a Brigata Garibaldi, membro del PCI dall’anima anarchica, antifascista militante e combattente per la Libertà: è morto il 19 luglio 1944, la mattina stessa in cui Livorno è stata liberata dai nazi-fascisti, colpito alle porte della città da alcuni colpi di mitraglia all’addome e, per giunta, da fuoco amico. È morto pochi chilometri prima dell’ingresso delle milizie partigiane in città, in un agguato nei pressi di Quercianella. Aveva 42 anni, ha lasciato un figlio di 18, Alfredo, e una moglie molto amata, Bruna. A Livorno, a lui è stata dedicata la sezione del PCI di via Garibaldi e intitolata una Via nei pressi di Villa Fabbricotti. A ricostruire la vicenda in una graphic novel a colori, è la giornalista Rai e scrittrice livornese Eva Giovannini, che riassume alcuni episodi topici della vita di Lanciotto Gherardi, accompagnata dallo stile inconfondibile di Tommaso Eppesteingher, che firma le illustrazioni, e dalla profondità di analisi storica e dal ricordo diretto di Corrado Augias, intellettuale e testimone diretto della Liberazione, che ha rilasciato un’intervista esclusiva.
Titolo e contributi: L'ultimo partigiano : storia di Lanciotto Gherardi, soldato della libertà / Tommaso Eppesteingher, illustrazioni e testi ; Eva Giovannini, soggetto e testi ; Corrado Augias, testimonianza originale
Pubblicazione: Paesi edizioni, 2024
Descrizione fisica: 58 p. : fumetti color. ; 20 x 20 cm
EAN: 9791255410706
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Moltrasio | 741.05.00 Fumetto 741.5 EPP | MO-24256 | Su scaffale | Disponibile |