Abstract: Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.
Titolo e contributi: De vulgari eloquentia / Dante ; a cura di Sergio Cecchin
Pubblicazione: Milano : TEA, 1988
Descrizione fisica: XXIV, 159 p. ; 18 cm
ISBN: 8878190578
Data:1988
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Latino (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Appiano Gentile | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 854 ALI | AG-5152 | Su scaffale | Disponibile | |
| Asso | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 854 ALI | AS-14407 | Su scaffale | Disponibile | |
| Biblioteca Liceo Scientifico G. Galilei | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 878 ALI | GA-2085 | Su scaffale | Disponibile |