Abstract: È legittimo o anche solo utile pretendere dalla scuola (e dall’università) che curi lacerazioni sociali così profonde? È ragionevole pensare che in una società così divisa e frammentata, la scuola (il frastagliato mondo dell’educazione formale americana) possa taumaturgicamente riconciliare e unire? È possibile che l’educazione cambi la società e, per dirla con Marx, che l’educatore venga egli stesso educato? Le domande sono non semplici, e la linea di demarcazione sottile. In questo appassionatissimo lavoro, non ultimo di una prolifica carriera, Henry Giroux risponde che ciò è possibile, non necessario. Se il dominio della necessità è infatti quello della certezza, dell’assolutezza dell’oggetto e della perentorietà della sua affermazione, per dirla con parole gentiliane, il dominio della possibilità è invece quello della speranza, dell’incertezza, di un ottimismo indebolito. Un “principio-speranza” che infatti fa capolino anche nella tradizione marxista del comunismo “scientifico”, proprio quando la certezza dell’oggetto, il destino necessario dell’affermazione della nuova società, si indebolisce, sotto i colpi delle tragedie del Novecento.
Titolo e contributi: Pedagogia della Resistenza : contro la fabbrica dell'ignoranza / Henry A. Giroux
Pubblicazione: Roma : Anicia, 2024
Descrizione fisica: 266 p. ; 21 cm
EAN: 9788867097807
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-L-8655 | CO-392867 | Su scaffale | Disponibile |