Abstract: «Nelle terre della Fabbrica Ducale che si stendono tra il fiume e l’Appennino» in una Bassa padana simbolica, un mongolo, degradato erede di Gengis Khan, vaga per la pianura a ridosso del Po con i tedeschi alle calcagna, a loro volta insidiati da un coccodrillo ferocissimo, finché incappa in Antonio Ligabue, pittore matto che ama ritrarre tigri e motociclette. «Liga è un om che scappa perfino quando sogna»: e il romanzo, nei toni di un’epica minore, racconta con una scatenata fantasia picaresca gli incubi e le fughe dalla vita del pittore e dei suoi bizzarri comprimari, cavalieri di una grottesca quête: l’amico, anche lui pittore, Pietro Ghizzardi, Angelica, donna sensuale dal nome ariostesco, con suo figlio Bilìn, un Tenore dalle ambigue predilezioni sessuali e varie altre creature che formano uno stralunato bestiario umano. Sullo sfondo, il rombo di una guerra in parte vissuta, in parte immaginata entro i confini d’un piccolo ducato dove la Storia sembra essersi fermata: un territorio compreso tra il vasto fiume e le colline franose da insidiosi alleati teutonici e presidiato dalle Bande Nere, le milizie dell’invisibile sovrano proprietario della Grande Fabbrica Ducale che produce con metodi da lager piastrelle di ceramica da esportare in tutto il mondo. Con questo romanzo, veloce e intenso, dove la follia padana ha ritmi di danza, Roberto Barbolini ci dà un insolito ritratto del favoloso Ligabue, tanto pia vero quanto reinventato.
Titolo e contributi: Ligabue fandango / Roberto Barbolini
Pubblicazione: Aragno, 2003
Descrizione fisica: 141 p. ; 21 cm
ISBN: 8884191475
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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