Abstract: Sin dalle prime pagine di questo libro - quando vediamo Thérèse, il piccolo volto livido e inespressivo, uscire dal Palazzo di Giustizia dopo essere stata prosciolta dall'accusa di omicidio premeditato - ci appare chiaro per quale ragione questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare Mauriac. E non potremo che essere anche noi soggiogati dal fascino ambiguo di quella che l'autore non esitava a definire una creatura ancora più esecrabile di tutte quelle uscite dalla sua penna. La seguiremo, questa scellerata eppure irresistibile creatura, nel viaggio verso Argelouse: un pugno di fattorie oltre il quale ci sono solo i viottoli sabbiosi che si inoltrano verso l'oceano in mezzo a paludi, lagune, brughiere, dove, alla fine dell'inverno, le pecore hanno il colore della cenere. Là Thérèse ritroverà quel marito che ha tentato di avvelenare, ma che l'ha scagionata per salvare l'onorabilità del nome: un ragazzone di campagna amante della caccia e del buon cibo, che lei ha sposato nella speranza di trovare rifugio da se stessa e da un pericolo oscuro. Ma neanche mettersi una maschera, cercare di vivere come anestetizzata, inebetita dall'abitudine, è servito: le sbarre viventi di una famiglia ottusa e conformista non sono riuscite a impedire che si compisse ciò che era scritto.
Titolo e contributi: I due romanzi di Teresa Desqueyroux / Francois Mauriac
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1958
Descrizione fisica: 255 p. ; 18 cm
Data:1958
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Oltrona San Mamette | 840 Letterature romanze RO 944 F | OM-11162 | Su scaffale | Disponibile |