Abstract: Considerato il più importante romanzo cubano del XIX secolo dopo Cecilia Valdés e tradotto per la prima volta in Italia, il racconto di Meza narra le avventure di Manuel e di suo zio Vicente Cuevas, dal momento del loro arrivo in nave fino al momento in cui Vicente riesce a ottenere il titolo nobiliare di conte. Il testo ritrae una Cuba grigia e grottesca, in cui l’amministrazione ha raggiunto livelli inverosimili di corruzione, gestita da persone avide e poco istruite. Mostra un Paese governato da interessi personali e, come farà il drammaturgo Ramón del Valle-Inclán, offre al lettore un’immagine deforme ma paradossalmente vera della società locale sul finire del XIX secolo. Con questi e altri espedienti, l'autore insinua un messaggio di liberazione dal giogo coloniale, aprendo la strada alle rivendicazioni che saranno ampiamente raccolte dai rivoluzionari del secolo successivo.
Titolo e contributi: Mio zio l'impiegato / Ramon Meza ; traduzione di Lorenzo Mari
Pubblicazione: Cagliari : Arkadia, 2025
Descrizione fisica: 316 p. ; 21 cm
Serie: Xaimaca ; 30
EAN: 9788868515379
Data:2025
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Olgiate Comasco | 860 Letteratura spagnola e portoghese N N 12357 | OC-112417 | Su scaffale | Disponibile |