Abstract: I martiri di cui si parla in questo volume, da San Sebastiano a Santa Cecilia, da San Felicita fino a San Clemente, oltre a rappresentare un memorandum per i nomi delle sontuose rovine a cui rinviano – dai cimitero di Priscilla alle catacombe di Callisto, sulla Via Appia, passando per Santa Cecilia a Trastevere fino a quello che è, forse, il colle più struggente di Roma, il Palatino – sono tra i più celebri della tradizione cristiana. Le passioni raccontano, di norma, prima le vite, e poi, in modo particolareggiato, le sofferenze a cui i martiri furono costretti, sempre accompagnate da sbalorditivi avvenimenti. Nella passione di Clemente, ad esempio, il santo viene lasciato annegare con un’ancora legata al collo, e il mare, «prodigiosamente si ritirò di tre miglia, il che permise ai cristiani di trovare il suo corpo e di collocarlo in un sarcofago; il mare continuò a ritirarsi ogni anno nel giorno della festa del santo, e così la comunità cristiana poté continuare a praticare il suo culto». Cecilia, invece, viene rinchiusa in un bagno pieno di vapore, non suda e non è affaticata, e riesce anche a sfuggire alla decapitazione e a sopravvivere per tre giorni, mentre il popolo asciuga il suo sangue con pezze di tela. Perché in fin dei conti, che le passioni dei martiri siano opere di fantasia, non è così importante. Sono più importanti quelle fulgide, scintillanti immagini della sconfitta della morte, che grazie ai martiri si trasforma in vita: come «i prati divini che si colorano del colore delle rose per il mistero del fiammeggiante sangue di Cristo».
Titolo e contributi: Martiri di Roma / a cura di Michael Lapidge ; traduzioni di Paolo Chiesa e Adele Simonetti
Pubblicazione: Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2024-
Descrizione fisica: volumi ; 21 cm
Data:2024
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Latino (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia